In una dimensione veloce del vivere attuale, dove tutto è “mordi e fuggi”  e diventa presto superato ed obsoleto, ritrovare lo spazio del tempo, quello fermo e dilatato, è una non facile impresa. Ma le eccezioni ci sono sempre.

Bisogna solo cercarle.

Il torneo di Reggio Calabria è una eccezione. E’ un torneo che si propone a fine stagione estiva ormai da molti decenni e così la tradizione si rinnova ogni anno.

La sensazione che ispira il circolo reggino di Società con gli annuali tornei nazionali a squadre ed il Mitchell a coppie è quella di un fermo-immagine. Qualcosa che non si lascia corrompere dallo scorrere del tempo

A settembre dunque l’elegante circolo di Società di Archi apre i propri spazi ai bridgisti del sud e a tutti quelli che vogliono partecipare. E come ospite dell’evento offre anche la convivialità delle spaghettate del venerdì e del sabato sera oltre al brindisi a premiazione conclusa.Veri padroni di casa attenti e premurosi con gli ospiti senza dimenticare l ‘etichetta. La sciatteria è messa al bando in tutte le sue forme e nega l’accesso alla gara in tenuta da mare anche se il mare dello Stretto è proprio lì di fronte.

Le due manifestazioni sportive nazionali sono intitolate ai due loro soci, quelli che si sono spesi per il bridge – rispettivamente R. L. Barbera  e Vincenzo Landi e alle  quali si è aggiunto da pochi anni il torneo allievi a squadre in memoria di Antonietta Partinico.

Non c’è da dire altro perché i bridgisti che conoscono questo torneo tornano ogni anno. I nuovi hanno tutto da scoprire.

L’appuntamento è il 6, 7 e 8 settembre

Si allega la locandina dell’evento

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