Insegnare il bridge, cercare nuove leve per trasmettere un patrimonio di conoscenze di logica, matematica, intuizione, riflessione e divertimento è uno degli obiettivi della nostra Federazione che affida questo compito ai suoi insegnanti, dai promotori ai grandi maestri.

In quest’ottica la scuola è il serbatoio per eccellenza dove poter attingere alle giovani menti, fresche e recettive, partendo dai corsi universitari per arrivare alle scuole elementari.

Si proprio così si può iniziare già a 6-7 anni per imparare a giocare. Il linguaggio non è lo stesso ma la tecnica per far passare i concetti del bridge si.

A Siracusa il promotore Marcello Farina ha iniziato oggi un corso per bambinetti di 7 anni presso la scuola elementare “Lombardo Radice”

Il progetto concordato con la Dirigente Scolastico Prof.ssa Alessandra Servito  ha permesso l’avvio della prima delle venti lezioni.

Prendendo spunto da “Le Petit Bridge”, un progetto della Federazione Francese in collaborazione con il Ministère de l’Éducation nationale, de la Jeunesse et des Sports ed usando il loro materiale, Marcello Farina ha dato il via a questo esperimento didattico  con una classe di tempo  prolungato composta da 15 bambini di sette anni

Nel “Petit bridge” i sono ovviamente delle varianti rispetto al nostro  gioco.

Le carte sono dieci e non 13 per rimanere nel concetto decimale,

I colori sono quattro (rosso, giallo, verde e celeste)  surrogati di picche, cuori, quadri e fiori

Le carte hanno un valore da 1 a 10 e non asso, re, donna e fante che valgono comunque 10 punti

L’obiettivo è coltivare il valore dei numeri e il gusto della ricerca di una soluzione con uno sport cerebrale e collaborativo.

Questo progetto elaborato in Francia è già stato adottato anche dalla Federazione olandese e questa è la prima volta che viene sperimentato nel nostro Paese

Per la nostra Federazione Italiana Gioco Bridge l’esperimento di Siracusa potrebbe essere un’apripista per un programma più ampio

 

 

 

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